Foto del profilo di Valentina Chendi

¨ViS¨ 5 +1 motivi per staccare la spina e volare in Belgio

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Il mio tour

Il mio tour

 

1) I paesaggi e i vicoli: a maggio di quest’anno ho visitato Gent, Bruges e Bruxelles, e le prime due cittadine hanno sicuramente dei paesaggi e degli scorci mozzafiato. Sono proprio quegli angoli nascosti, quelle casette sull’acqua, quei palazzi antichi che obbligano il viaggiatore (nel nostro caso la viaggiatrice in solitaria) a tenere la macchina fotografica in mano e scattare continuamente. In Belgio sono i dettagli ad attirare l’attenzione. In particolare Bruges è magica, piccola e romantica: consiglio di andare al Minnewater, il lago dell’amore. A seconda del vostro umore e della vostra situazione sentimentale, potreste trovarlo romantico o fastidioso (per le mille coppie di innamorati che limonano sulle panchine), ma bisogna ammettere che i cigni e le ochette, il gioco di riflessi e la natura fiabesca rendono il tutto davvero suggestivo. Gent e Bruges sono delle cittadine in stile medievale sull’acqua, una sorta di piccola Venezia in stile fiammingo, e tra canali, turisti e barchette ci si perde piacevolmente, da soli o in compagnia. La prima è la città gioiello delle Fiandre, ed essendo una città universitaria è piena di giovani e di street art: esiste infatti un walking tour della città sul tema dei graffiti, e qui gli amanti della fotografia non possono non partecipare. In particolare, come mi consigliava la mia cara Lonely Planet, la Werregarenstraat è famosissima e I M P E R D I B I L E! Io purtroppo ho molto poco da raccontarvi su Bruxelles perchè l’ho visitata molto in fretta e per ultima, e se devo dirvela tutta, non mi è piaciuta. Questione di gusti, la capitale belga per me rimarrà una piccola delusione.

Bruges

Bruges

Werregarenstraat

Werregarenstraat

Perdersi tra le stradine di Bruges

Perdersi tra le stradine di Bruges

2) La gastronomia: tutti sanno che in Belgio regnano sovrani il cioccolato e le patatine fritte. E la birra! E io, da brava golosona, appena arrivata all’aeroporto di Charleroi, mentre aspettavo il bus per Gent, mi sono pappata un cono di patatine fritte con la maionese che più buone di così non le ho mai assaggiate. A Bruges ho seguito Tripadvisor e a pranzo, tra vento e pioggia, mi sono intrufolata in un localino chiamato Soup, dove una zuppa calda mi ha preparata ad un pomeriggio culturale. Infine, un bel waffle cioccolato e banana è stata la ciliegina sulla torta di una giornata dolce e romanticamente perfetta (anche se ero da sola, a me il romanticismo non manca mai!).  Quando penso invece a Bruxelles mi vengono in mente le birre consumate con il mio amico Michele (che vive in Belgio da qualche anno) in un locale chiamato Delirium Cafè: Michele mi ha spiegato che è una delle birrerie con più ampia scelta tra birre trappiste, birre alla frutta e birre lambic (provate la Delirium Tremens!), e ha come simbolo un elefante rosa.

Le birre a Bruxelles

Le birre a Bruxelles

Soup, Bruges

Soup, Bruges

Waffle

Waffle

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3) Architettura, arte e cultura: La Grand Place a Bruxelles, che mi è sembrata più piccolina di quanto avessi immaginato, è davvero un capolavoro medievale, con il municipio gotico e il mercato dei fiori. Oltre 60 siti UNESCO, musei moderni e fighissimi, i pittori primitivi fiamminghi: queste e tante altre ricchezze rendono il Belgio un paese davvero interessante da esplorare, una boccata di aria fresca e novità che fanno bene alla mente e agli occhi, in poche parole bellezza e meraviglie da fotografare ovunque giriate la testa. Se Bruges è un gioiellino medievale, Gent è più moderna e io mi sono piacevolmente persa nei mercatini di antiquariato tra le chiesette e il castello. Non posso non nominare i begijnhoven (beghinaggi), che come mi spiega la Lonely Planet, sono “incantevoli agglomerati di case per religiose raccolte intorno a uno spazio verde e circondate da mura”. Io sono stata allo splendido begijnhof di Bruges, pieno di turisti ma mozzafiato ugualmente. In questa cittadina, per godervi la storia e l’architettura dei palazzi sui canali, è d’obbligo il tour con la crociera: molto turistico, ma imperdibile!

Bruxelles, foto storta 1

Bruxelles, foto storta 1

Bruxelles, foto storta 2

Bruxelles, foto storta 2

Bruges, foto storta 3 (ok, non sono una brava fotografa!)

Bruges, foto storta 3 (ok, non sono una brava fotografa!)

 

4) Tempo e trasporti: ora mi spiego meglio. Il Belgio è un paese piccolo e in cui i trasporti funzionano benissimo. Io mi sono spostata in treno, e in mezz’ora o un’ora si arrivava ad una nuova città. Tutto puntuale, pulito, preciso, facile. In particolare, gli studenti con meno di 26 anni hanno diversi sconti. Inoltre dall’aeroporto Charleroi a Gent mi ero prenotata da casa il bus Flibco che consiglio davvero per comodità. A Bruxelles si usa la metro tranquillamente, soprattutto se ve la cavate un po’ con il francese. Le città non sono troppo grandi, quindi spostarsi è veloce e vi consente di avere più tempo a disposizione per godervi le bellezze del posto, e magari per fare qualche gita fuori porta (se avessi avuto un giorno in più avrei preso il battello da Bruges per Damme, ad esempio).

Aspettando il treno

Aspettando il treno 1

Aspettando il treno 2

Aspettando il treno 2

5) Sicurezza: in questa rubrica ci rivolgiamo in particolare alle viaggiatrici solitarie. Alle ragazze che sono alle prime armi e non hanno mai viaggiato da sole, mi sento proprio di dire: ANDATE IN BELGIO!! Io mi sono sentita tranquilla tutto il tempo, le accortezze da mantenere sono le stesse che usereste in qualsiasi città, ma in generale spostarsi è semplice (anche per le più imbranate come me!) e sicuro. Non ci si sente in pericolo e quindi il Belgio è una meta perfetta per chi si muove in solitaria per la prima volta e non vuole rischiare. Una meta soft, ecco.

6) Giovani, natura, modernità. Il Belgio è un paese cuore dell’Unione Europea, pieno di città universitarie, ostelli a buon prezzo, musica e street art e musei all’avanguardia. Un paese multiculturale, con tantissimi spazi verdi (il primo giorno a Gent ero stanca morta, mi sono seduta su un prato a riposarmi, ed ero circondata da giovani che suonavano e leggevano al sole di maggio. La bella vita!) e persone disponibili che se la cavano abbastanza bene con l’inglese. Le foto di seguito parlano da sole, non scrivo altro: visitate il Belgio e assorbite la sua bellezza. Fa bene al cervello e all’anima, ve lo assicuro! Parola di viaggiatrice solitaria 😉

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Valentina Chendi
25enne, viene dalla nebbiosa provincia ferrarese. Viaggiatrice imbranata, sognatrice fin dalla culla e amante della letteratura latino-americana, è andata a vivere e studiare in Spagna e in Argentina. Il viaggio è la sua terapia. Non ha intenzione di fermarsi. Il suo blog: https://fridalascialacitta.wordpress.com

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