Malaria, febbre gialla, tifo, dengue.

Queste sono alcune delle malattie che si possono incontrare quando si viaggia all’estero nei paesi cosidetti equatoriali.

E’ chiaro che la paura si amplifica a mille se nel viaggio è previsto anche un bambino, soprattutto se è il proprio figlio. Ancora di più se è piccolo, sotto i 3 anni. In tanti scelgono di rimandare il viaggio a quando il bambino sarà più grande. Peccato che poi non lo faranno più, QUEL viaggio.

Africa malaria viaggiare con bambini

Poi c’è il problema delle vaccinazioni.

La scelta di vaccinare o fare la profilassi antimalarica al proprio bambino sopra i 3 anni d’età prima di un viaggio dipende esclusivamente dal genitore.

In genere i farmaci dati sono questi, in base al peso corporeo. Tanti, vero? Troppi, con conseguenze di vomito, nausea e non si sa cosa al proprio fegato e reni.

In tanti ti dicono che sei incosciente ad andare all’estero con un bambino COSI’ piccolo.

A noi ce l’hanno detto spesso.

Abbiamo portato Bambino Grande, allora Bambino Figlio Unico, all’età di 5 mesi in Senegal.

Dove si svezzano i bambini verso i 4 mesi e tranquillamente dopo quell’età (4 mesi!) pensano che sia possibile dargli tutto o quasi da mangiare. Alla faccia delle tabelle di svezzamento. Altro che pappa di riso, verdura tritata, la carne solo dopo 10 mesi e così via.

No. Tutto. A Bambino Grande era stata offerta anche della Coca Cola nel biberon.

Eppure non credo che i bambini senegalesi soffrano di maggior problemi di allergie rispetto a quelli italiani.

Insomma abbiamo portato il bimbo a 5 mesi in Senegal.

Non abbiamo fatto la profilassi antimalarica nè a noi nè al bambino. Per il bimbo, che era sicuramente troppo piccolo, non è raccomandata. Noi non l’abbiamo fatta perchè, come ci dissero tanti anni fa al Centro di Vaccinazioni Internazionali di Milano, la terapia non protegge al 100% e siccome esistono diversi tipi di malaria contemporaneamente presenti nello stesso periodo e nello stesso luogo, la profilassi non è in grado di proteggerti per tutte le malarie contemporaneamente.

Noi facciamo così: ci portiamo l’antimalarico e, in caso di febre, consultiamo i presidi sanitari locali, che sono in grado meglio di noi di diagnosticare se è febbre normale o malarica e nel caso tiriamo fuori i nostri farmaci da abbinare, secondo parere medico, con quelli che si trovano in loco. Per fortuna non è mai successo di doverli usare.

Al momento le nostre Malaria experience’s sono:

  • Adulta Madre: mai contratto malaria nonostante soggiorni di mesi e mesi in zone OFF
  • Adulto Padre: contratto malaria (due contemporaneamente!) al rientro da un viaggio in Senegal. Sintomi: forte mal di testa, dolori alle ossa, febbre che sale e scende improvvisa. Curato all’ospedale Niguarda con il chinino in flebo per 3 giorni come nei film di un tempo.
  • Bambini Grande e Piccola: no malaria, mai, molta gastrointerite in loco, quella sì. Firmato all’Ospedale del Bambino Viaggiatore di Milano che non facevamo profilassi, a nostro rischio e pericolo.

malaria. senegal bambini

L’Ospedale del Bambino Viaggiatore è un gran bel posto, ti danno tante informazioni ma ti fanno anche tanta paura. Come tutti i medici ti illustrano TUTTE le possibili complicazioni che puoi incontrare in un viaggio e quindi se già sei ansiosa, di certo non esci sollevata. Esistono in diverse città italiane.

Quello che SICURAMENTE SEMPRE facciamo noi è una bella assicurazione rischio all’estero. Ne esistono diverse on line che variano a seconda del paese in cui vai, della durata del soggiorno e dell’età del contraente. Hanno anche bei pacchetti family. Alcune chiedono di specificare se hai avuto prima del viaggio altri tipi di malattie che possono ripresentarsi durante il soggiorno all’estero. In questo caso la copertura costa di più ma noi l’abbiamo fatta per Adulto Padre visto che ha già avuto la malaria ed è soggetto a rischio.

All’estero non si scherza, specie dove andiamo noi in camere dove trovi zanzariere bucate e bagni con rifugi di massa per zanzare vivaci.

Ma ne vale la pena.

Sempre.

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