So bene che non si comincia mai con una citazione, ma non c’è modo migliore per dare l’idea di chi siamo e che cosa stiamo facendo, o almeno cercando di fare:

“Le persone non fanno i viaggi, sono i viaggi che fanno le persone.”

John Steinbeck

World's Paths
Eccoci qui, Ambra e Attilio, World’s Paths

Non è neanche un anno che ci conosciamo, Attilio ed io, ed abbiamo già fatto mille esperienze insieme: montagne, mare, città, viaggi, road trip, trekking, snowboard, vela, jiujitsu, surf… potrei andare avanti per ore. Chi ci conosce, e chi no, ci fa sempre le solite due domande: ma dove trovate le energie per fare tutto questo, e, quanto guadagnate per essere sempre in giro e fare tutto questo? Le risposte sono semplicissime e appena al di là dello sguardo di chi ci osserva: le energie le abbiamo tutti dentro, è la società che, dandoci dei valori se non sbagliati, per lo meno male indirizzati, ci fa pensare di non essere in grado, di non arrivare abbastanza in là. Ed i soldi, i soldi certo servono, ma molti, molti meno di quanto si possa immaginare, sta tutto nel sapersi adattare e fidarsi di chi ci circonda.

Appena scesi dal Monte Thabor
Trekking al Thabor, costo zero, felicità incalcolabile

Ora, tornando alla citazione, perché sono i viaggi a fare le persone, vi chiederete voi. Semplice. La condivisione, il conoscere altri punti di vista, l’aprire i propri orizzonti, lo scoprire che il mondo è molto di più di quanto siamo abituati a credere, non è possibile se non viaggiando, scoprendo e conoscendo.

Rota Vincentina , Portogallo
La strada davanti a noi, quante scoperte!

Rientriamo da un weekend di trekking con notte in bivacco – prima volta al Parco Naturale del Gran Paradiso, un paradiso davvero, andateci appena potete – in compagnia di una amico guida naturalistica ed un suo cliente, egiziano. Una breve chiacchierata davanti ad un tè caldo arrivati al bivacco, mi ha aperto gli occhi sulla differenza tra un vero musulmano ed un terrorista che ha scelto la fede musulmana come scusa per il suo tornaconto ed i suoi obiettivi, facendomi notare la differenza che c’è tra i due, che i media tendono a far scomparire nell’infinito guazzabuglio di notizie più o meno vere. Non sarebbe mai potuto accadere stando seduti davanti alla televisione, scoprendo la vita attraverso uno schermo, un filtro talvolta così lontano dalla verità, che ci permette di accedere solo ad una limitata parte di conoscenza, facendoci però credere il contrario, di avere il mondo a portata di click. L’unico vero e sano modo di conoscere, è sperimentare, e l’unico modo per farlo è viaggiare, scoprire ed immergersi in situazioni fuori dalla nostra zona di confort, dove, per uscire dalle difficoltà e dagli imprevisti, è necessario trovare qualche strada diversa dal solito.

Guglia Rossa, vista sula Valle della Clarée
Nuove strade che si nascondono dietro ogni angolo

Ecco, io ed Attilio stiamo cercando di fare questo, scoprire il mondo per quello che davvero è, visitare, scoprire e conoscere. Abbiamo rivoluzionato la nostra vita – siamo solo all’inizio, ma i progetti sono tanti – e già nelle nostre piccole escursioni fuori porta, piccole perché i programmi prevedono molto altro, abbiamo avuto esperienze decisamente forti. Nonostante il fatto di essere amanti incondizionati della montagna, più selvaggia e primordiale possibile, quest’estate siamo andati – un ritorno per me, Attilio per la prima volta – alla scoperta del Portogallo, in un lungo road trip che ci ha portati ad attraversare Francia e Spagna, sia all’andata che al ritorno. I programmi erano ridotti al minimo, giusto una serie di luoghi in cui era previsto di dover passare ed altri esclusi, nulla di prenotato.

Dunas de S. Jacinto
Meraviglia inaspettata in un angolo poco frequentato del Portogallo, la riserva delle Dune di S.Jacinto

Vi chiederete quanto ci possa essere costato un giro simile: 20 e più giorni fuori casa, 6.000 chilometri in auto, 40 pasti almeno, 3 stati superati e diverse lezioni di surf. Bene, a conti fatti, meno di una settimana in hotel in Liguria: il viaggio è stato quasi totalmente ripagato con l’uso di Blablacar ed una macchina a Gpl; tenda, campeggi ed ostelli sono economici, comodi e permettono di incontrare tantissime persone diverse ed eccezionali; sui pasti bisogna adattarsi e cercare i posti locali, le piccole taverne, osterie e botteghe dove, per pochi euro, si mangiano specialità locali squisite, ovviamente fuori dai circuiti turistici; i soldi risparmiati, invece, vi serviranno per togliervi i piccoli sfizi, come le lezioni di surf o le visite a qualche parco o museo a pagamento. Ancor prima di cominciare, avevamo già conosciuto due ragazzi – i nostri primi compagni di viaggio, con Blablacar – che ci hanno accompagnato per più di 1.000 chilometri, e poi altri ancora nei campeggi, compagni di surf, hippys locali ed esploratori nelle più svariate forme, dalle famiglie intere ai lupi solitari zaino in spalla. E’ stata un’esperienza fantastica, che ripeteremo sicuramente altre volte in altri luoghi – c’è già un mezzo programmino per giro tra Canada ed Alaska, ma è ancora top secret per il momento! Ecco, questo è per noi il viaggiare, lo scoprire: pochi soldi, tanti amici, mille esperienze e centomila ricordi! Ci proviamo quasi ogni weekend, in compagnia di amici o da soli, ci avventuriamo per le Alpi, solitamente in Piemonte, alla scoperta di luoghi eccezionali, difficili da raggiungere e che necessitano di lunghi trekking, tanto sudore e fatica, ma che ripagano con il silenzio, gli animali che ti circondano, la pace e la tranquillità dell’alta montagna, impossibile da trovare in qualunque altra parte del mondo.

Sulla strada per il Robinet
Relax, pace e soddisfazione, sulla strada per il Monte Robinet

Il nostro grosso progetto ora prevede un cambiamento davvero importante: tenteremo di cambiare stato e continente, andando in Canada per almeno tre mesi – anche di più, visto e lavoro permettendo – alla scoperta delle Rocky Mountains e dei meravigliosi parchi dell’Ovest, rivoluzionando le nostre vite, tentando di reinventarci in modo da vivere di quello che davvero amiamo, a stretto contatto con la natura. Ovviamente non avremo grandi quantità di denaro per farlo, e sta qui il bello della sfida: riuscire a far tutto senza affidarsi solamente ai soldi, che tolgono gran parte dell’avventura e del divertimento – sebbene, talvolta, risolvano facilmente problemi altrimenti molto complicati – e vedremo, con l’aiuto delle nostre sole forze e di alcuni principi quali la solidarietà e la collaborazione, fin dove riusciremo ad arrivare. Siamo sicuri che sarà un’esperienza entusiasmante, magnifica e che ci regalerà davvero molto, sotto ogni punto di vista.

Tramonto sul Parco Gran Paradiso
Tramonto infuocato nel Parco del Gran Paradiso, un sabato sera di quelli che in città neanche ci si immagina

Perciò eccoci qui, ve ne racconteremo delle belle nelle prossime puntate, divertimento e foto emozionanti sono assicurati!

World’s Paths

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