Ma quando ti togli il vizio di andare sempre dove c’è casino?, chiese la mia amica appena ha saputo che sarei andata in Grecia proprio in questi giorni di fervore. In effetti è così. Non mi sono mai messa seriamente nei guai ma a me i posti dove lo cose succedono mi sono sempre piaciuti assai. In un’altra vita avrei fatto il corrispondente di guerra, ne sono certa. Sono andata nel Kashmir quando saltavano bombe un giorno si e un giorno no. Ero a Parigi nei giorni di Charlie Hepdo, per dirne due. La curiosità è un vizio e una virtù – dipende come la gestisci.

Ho seguito con grande interesse il referendum con cui i greci, inventori della democrazia, hanno dato prova ancora una volta che loro, la democrazia, ce l’hanno nel DNA. Sono partita perché qui volevo stare. Per respirare un po’ quest’aria di cambiamento – o almeno questo forte tentativo della piccola Grecia di sfidare l’Europa e il FMI. Come andrà a finire? Nessuno lo sa ma è stato comunque un forte gesto di ribellione e di orgoglio, un atto di sfida verso gli stati più ricchi e potenti, anche a costo di affrontare dure conseguenze.

Sono partita a poche ore dalle tensioni in piazza Syntagma. Con due bambini (di anni 10 e 12), incuriositi da quel che succedeva e informati sulla situazione.

syntagma square athens
Scontri in Piazza Syntagma, 15 luglio 2015
Un gruppo di anarchici ha fatto irruzione nella piazza con caschi ed estintori lanciando bombe carta e petardi. La polizia ha risposto con i lacrimogeni. Cinquanta persone sono state arrestate.

Arrivati ad Atene abbiamo trovato gli incendi. Una quarantina in tutta la Grecia, quelli più gravi nel Peloponneso. Eravamo al Tempio di Zeus Olimpio quando abbiamo notato il fumo proveniente dalla zona est di Atene sul (ora sappiamo) Monte Imetto. La siccità, le alte temperature (oltre 35°C) e il vento forte (circa 36 km/h) hanno fatto propagare le fiamme velocemente  – quasi certamente di origine dolosa.

Tempio Zeus Atene incendio
(Mi dispiace, non ho immagini migliori. Il lusso di stare in vacanza per un fotografo è non portarsi appresso la macchina fotografica ma registrare quel che c’è da registrate con un semplice telefono. Certo, ora mi dispiace non aver avuto con me un teleobiettivo ma va bene così, in fondo sono in vacanza.)
Tempio Zeus Atene incendio monte
Gli aerei antincendio e i Canadair in azione per spegnere le fiamme sul Monte Imetto

Arrivati in Piazza Syntagma abbiamo trovato lo stesso Vittorio Eboli, che abbiamo seguito da casa la sera precedente, a riportare le ultime notizie sugli incendi e sulla situazione politica dei reimpasti in Parlamento. Dopo la diretta, abbiamo anche fatto amicizia con lo staff del tg – persone molto concentrate e serie durante il lavoro ma molto aperte e allegre dopo aver chiuso la diretta.

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Vittorio Eboli in diretta con l’Italia
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Seguire il tg dal vivo facendo merenda non è un’esperienza da tutti i giorni
Il piccolo voleva tanto avere quel microfono in mano ed è stato subito accontentato. :)
Il piccolo voleva tanto avere quel microfono in mano ed è stato subito accontentato. 🙂

Non parlo greco ma ho chiacchierato molto con quelli che parlano un po’ di inglese ed queste sono le cose che ho saputo da loro in ordine casuale:
– La Grecia sta male, da anni, e i prossimi siamo noi (You, Italians, are the next. – mi disse un tassista – So watch out what choices you make.)
– In Grecia non esiste una sanità dopo la Troika. Anche i dentisti stanno andando in crisi. La gente o non si cura perché non ha soldi o si cura oltre il confine (Macedonia, Croazia) per risparmiare.
– Ci sono sempre più senza tetto, sempre più immigrati arrivati via mare che nessuno sa come accogliere e che si accampano nei parchi della periferia di Atene. I greci sono sempre più insofferenti nei loro confronti e l’Europa non aiuta.- La disoccupazione è al 25% circa, mentre quella giovanile è al 60%! I giovani studiano ma non sanno per cosa. Tanti cercano di emigrare in Germania e nei paesi scandinavi, quelli che rimangono e non trovano lavoro vivono coi genitori.

– I salari e le pensioni sono stati ridotti al minimo e i nuovi stipendi si aggirano sui 600€. Uno stipendio da 1000€ è un lusso.

– I prezzi sono quasi come da noi. ma come fanno??

– La gente è molto preoccupata per l’aumento dei prezzi. Lunedì 20 l’IVA è balzata dai 13% ai 23%.

– Le fila davanti ai bancomat non le abbiamo viste mai per due motivi: 1. tanta gente, perlopiù anziani, non ha né carta, né bancomat; 2. le banche fino a lunedì sono rimaste chiuse. Al momento attuale il limite è fissato a 60 € giornalieri e certe banche non erogano soldi per niente.

– C’è molta incertezza e molta preoccupazione. MA! nonostante questo cercano di andare avanti come niente fosse.Sulle strade si balla, si fanno i raduni dei cosplay, la sera la gente esce e fa le ore piccole  (abbiamo aspettato un’ora per avere un tavolo per cenare. I ristoranti e i bar sono pieni zeppi di ateniesi).
– La gente è messa abbastanza male ma si lamenta poco.

– I più anziani rimpiangono il dracma e sperano di tornarci.
– La maggioranza, con quelli con cui ho parlato, hanno la bruttissima sensazione di lavorare dalla mattina alla sera per arricchire la Merkel e rafforzare la Germania che, prima o poi, si mangerà tutti (parole loro).

– Secondo la mia personale esperienza i greci pagano le tasse. Ovunque ho ricevuto scontrini senza averlo chiesto. E non accettano le carte di credito volentieri perché poi hanno difficoltà ad accedere ai loro soldi  – è più che comprensibile quindi portatevi contanti, se possibile.

Quindi perché la Grecia e perché ora? Perché il turismo responsabile è anche questo: è visitare luoghi che più hanno bisogno di aiuto. Come la Grecia in queste ore.

Perché la Grecia? Perché è semplicemente fantastica!

 

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