“Il vero viaggio di scoperta non consiste nel trovare nuove terre ma nel trovare nuovi occhi”
Marcel Proust

La difficoltà e i periodi di magra mi ricordano che non è sempre necessario espatriare per entrare nella dimensione del viaggio.
E’ piuttosto nel trattare con dolcezza anche i momenti balordi che riesco a svestirmi del vecchio modo di vedere le cose.

Sono convinta di questo, trovo che sia una specie di “esercizio di felicità“.
Quindi le volte in cui il bisogno di evadere è tanto e il budget è scarno, so che posso sempre prendere lo zainetto e dirigermi verso luoghi prossimi ma ancora sconosciuti, e fare il pieno di nuove sensazioni.

Nell’immediato entroterra della costa adriatica, tra l’Emilia e il Veneto – più precisamente nella porzione di territorio tra Ferrara e Ravenna – c’è una zona di particolare interesse naturalistico e storico che comprende la foce del Po e di altri fiumi appenninici: il Delta del Po.

Dai primi tentativi di bonificare la zona da parte degli Etruschi, ai più recenti interventi mediante bonifica meccanica, gestire l’equilibrio tra acqua e terra è tuttora priorità costante.

Ho scoperto questi luoghi in Novembre, quindi immaginate cieli grigio-blu, erba verdissima, nebbia onirica e nessuno in giro. Ho subito pensato di aver trovato un set fotografico ideale. E’ un luogo che sa di ricordi, di vecchi film, di lavoro nei campi. Una pianura fumante di nebbia e odorosa di terra bagnata, dove si perde facilmente il senso dell’orientamento.

Delta del Po - Casa del Guardiano
Il Delta è una porzione di territorio vasta, ma è organizzata perfettamente per poter essere esplorata in bicicletta. Uno dei punti di accesso ai sentieri ciclabili è presso la Casa del Guardiano
Delta del Po - Casa del Guardiano (2)
Per sapere più precisamente dove ci troviamo, copia e incolla le coordinate su Google Maps: 44.652157, 12.107032
Delta del Po - Capanno di avvistamento per birdwatching
Torrette di avvistamento per birdwatching situate in punti strategici. Il Delta del Po è la più importante area ornitologica italiana.
Delta del Po - Ruderi nell'acqua
In queste zone, l’equilibrio tra terra ed acqua è sempre precario e il paesaggio è in continuo mutamento. Fino a qualche fa l’edificio nella foto era integro.
Delta del Po - Chiusa
Una “chiusa”, facente parte del complesso sistema di controllo delle acque del Delta.
Delta del Po – Edificio nell’acqua

“Dovresti tornarci in primavera”, diceva la mia guida. “Il Delta è come un aeroporto, uno scalo obbligato per 320 specie diverse di uccelli migratori. Tutto il parco è percorribile in mountain bike e con l’inizio della primavera arrivano anche i fenicotteri rosa.”

 …

E così son tornata a far visita al Delta, in una giornata di Marzo, per vedere la differenza e ne ho approfittato per esplorare le Saline di Comacchio.

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I primi avvistamenti di creature del Delta in primavera: i fenicotteri rosa.
Delta del Po - Fenicotteri rosa
“Guarda quanti!”, pensavo ad alta voce e felice come una bambina, mentre tenevo l’occhio attaccato al mirino della macchina fotografica.
Delta del Po - Colonia di Fenicotteri Rosa
…finché la mia guida non mi ha fatto toc toc sulla spalla e mi ha detto “Girati, guarda un po’ quanti ce ne sono qui!”
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Delta del Po, colonie di fenicotteri rosa
Delta del Po - Terra e acqua I
Terra, acqua e fenicotteri a riposo
Delta del Po - Airone Bianco II
Un Airone bianco
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Aironi bianchi e cenerini

Il Delta è il paradiso dei birdwatchers ma non finisce qui. Esiste una razza di cavalli propria di questa zona, introdotta negli anni ’70 dalla Francia. Vivono liberi e hanno tutti un caratteristico manto grigio: sono i cavalli del Delta.

Voglio tornare per vederli, quindi… alla prossima puntata!

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