In Madagascar, la morte non è per sempre. I morti entrano nel regno degli spiriti. Vivono sugli alberi, negli animali, nell’aria. Non indicate con il dito teso, ci ha rimproverato lanto, la nostra guida. Potreste offendere gli spiriti che fluttuano, tra un mondo e l’altro.

La morte non è la fine. Gli spiriti vogliono tornare sulla Terra, ogni tanto. Sepolti nelle tombe di famiglia, i morti hanno freddo e si annoiano, e sentono la mancanza delle loro famiglie. Di tanto in tanto, è il momento di tornare. Le tombe vengono aperte e i morti, avvolti in sudari, vengono tirati fuori. Disposti in fila, per terra, prendono il sole, l’aria fresca, stanno in compagnia, mentre le loro famiglie fanno festa e ballano con loro. Questo è famadihana, una delle cerimonie più memorabili a cui abbia mai assistito.

Famadihana si svolge ogni anno tra i mesi di luglio e ottobre, negli altopiani del Madagascar, all’incirca tra le città di Antananarivo e Fianarantsoa. Ogni giorno, centinaia di cerimonie hanno luogo, soprattutto durante il fine settimana.

Trovare il luogo esatto può essere una vera sfida. Se si parla francese o (ancora meglio) malgascio, la cosa migliore sarebbe chiedere agli autisti di pousse-pousse, i risciò a braccia o a bicicletta comuni diffusi in tutta l’isola. O a un agenzia di viaggi, che a sua volta sicuramente chiederà a un autista di pousse-pousse. Nessun altro sembra sapere dove si svolgono le cerimonie Famadihana.

Noi siamo partiti di buon’ora una domenica mattina da Antsirabe con la nostra guida Lanto e Leonard, l’autista di pousse-pousse che conosceva la strada. Leonard era un uomo piccolino e scattante, tutto tendini e muscoli, grazie ad una vita passata a tirare pousse-pousses in giro per le strade della città.

Ci siamo diretti verso nord per circa un’ora, per poi girare verso un campo e continuare per un paio di chilometri, seguendo tracce vaghe, che a poco a poco sono scomparse.

Madagascar Famadihana Arriving
l’arrivo
Madagascar Famadihana Coming Late
la fine del corteo

A piedi abbiamo seguito decine di persone attraversando risaie e colline verso la tomba di famiglia. Famadihana è una tradizione molto importante in Madagascar. Si svolge ogni cinque o sette anni; la data giusta è stabilito dal tromba, lo sciamano di famiglia. Tutta la famiglia allargata deve essere presente; abbiamo visto centinaia di persone provenienti di diversa provenienza, da donne ben vestite a bambini inzaccherati, scalzi e coperti di muco.

la famiglia
la famiglia

Lanto, la nostra guida, ci ha detto che non partecipare al famadihana della propria famiglia è considerata una grave mancanza di rispetto. Si può essere ostracizzati, e, peggio ancora, non ci sarà posto nella tomba di famiglia. Ho notato una ragazza madre con quattro figli, uno dei quali ancora in braccio. Persone anziane, con gli occhi offuscati dalla cataratta. Molti di loro avevano probabilmente preso soldi in prestito, per essere lì in quel giorno.

.
una nuova amica

L’atmosfera intorno alla tomba era festosa e gioiosa. Una banda di ottoni suonava melodie malgasce e internazionali, la folla danzava intorno a loro sventolando stuoie di paglia arrotolate e bevendo rhum traditionnel.

suonano, danzano
suonano, danzano

Alcuni uomini scavavano attorno all’ingresso della tomba, gettando cumuli di terra tutto intorno. La tomba stava per essere aperto. Famadihana stava per iniziare.

Madagascar Famadihana Watching the Digging
gli scavatori

Tutto ad un tratto ho sentito qualcuno tirare il mio braccio. Suivez-moi, una donna ha detto. Seguimi. Ci siamo incamminate verso la tomba.

Ho esitato. Una parte di me voleva entrare. Una parte di me era terrorizzata a farlo. La mia curiosità ha vinto, e timidamente ho messo piede nella nella tomba. Le pareti erano decorate con foglie e motivi floreali. Una stretta scala mi ha portato al piano superiore, dove erano ammucchiate circa due dozzine di cadaveri, avvolte in sudari ammuffiti.

C’era un odore strano. Era dolce, ma rancido. Terroso, ma marcio. L’odore della morte, della carne decaduta. Niente, niente in quel luogo ricordava vita. Ho capito perchè i morti se ne volevano andare.

Sono corsa fuori più in fretta che potevo, riempiendomi i polmoni di aria fresca.

si aprono le tombe
si aprono le tombe

Uno per uno, i morti sono stati portati fuori dalla tomba. Il gruppo ha continuato a suonare, con la gente ballava intorno a loro. Mi sono arrampicata in cima alla tomba per vedere la scena dall’alto. Una folla colorata girava intorno alla tomba, tenendo i morti in alto, avvolti in stuoie di paglia, prima di metterli al sole. Non volevo intromettermi, arrivare troppo vicino a dove i morti giacevano. Non è il mio posto, io non sono parte della famiglia, ho pensato.

.
danzare con i parenti defunti

Ma ancora una volta, la mia curiosità ha avuto la meglio. In punta di piedi, mi sono diretta verso la folla e sono stata subito accolta. Mi aspettavo lacrime, urla, disperazione. Alcune persone stavano piangendo. Un giovane uomo svolgeva i sudari e baciava i volti dei cadaveri, prima di avvolgerli di nuovo in uno pulito e scrivere il loro nome con un pennarello.

Marie
Marie Louise

A ciascuno dei morti è stato dato un dono. Un giovane ha versato una bottiglia di profumo sul sudario di Jeanne, che amava truccarsi ed essere bella. A Marie-Louise piaceva la birra, e così un giovane uomo l’ha cosparsa con una bottiglia di THB.

Poi, tutto è successo in fretta. I miei ricordi sono confusi, un turbinio di colori, odori e musica. L’odore di rhum traditionnel sul fiato di un uomo. Una donna senza denti me voleva che la fotografassi. Un cadavere avvolto in un sudario, messo da parte. Molto più piccolo rispetto agli altri, il cadavere di un bambino. La gente ballava, girando intorno alla tomba con i morti in alto, facendoli danzare.

un gioioso arrivederci
un gioioso arrivederci

Mi ricordo il ritorno a casa, attraverso colline e risaie, mentre la tomba veniva sigillata di nuovo. Fino alla prossima volta.

https://i2.wp.com/www.viaggiatore.com/wp-content/uploads/2014/11/Madagascar-Famadihana-Marie.jpg?fit=700%2C468https://i2.wp.com/www.viaggiatore.com/wp-content/uploads/2014/11/Madagascar-Famadihana-Marie.jpg?resize=150%2C80Margherita RaggCulturaTradizioniAfrica,famadihana,festival,folklore,MadagascarIn Madagascar, la morte non è per sempre. I morti entrano nel regno degli spiriti. Vivono sugli alberi, negli animali, nell'aria. Non indicate con il dito teso, ci ha rimproverato lanto, la nostra guida. Potreste offendere gli spiriti che fluttuano, tra un mondo e l'altro. La morte non è la...comunità di viaggiatori