Non è stato semplice: tanta burocrazia, carta, spiegazioni, timbri… ma ce l’abbiamo fatta!

L’11 giugno 2015, dopo poco più di undici ore di volo, siamo sbarcati a Calgary e superata l’inquisitoria chiacchierata con l’omino della dogana, abbiamo incontrato la famiglia che ci ospita, ormai, da ben più di un mese. Li abbiamo conosciuti tramite Workaway – una sito d’incontro tra chi offre un lavoretto non pagato in cambio di vitto e alloggio, nei più disparati settori.

Calgary
Calgary Skyline da una bella collina della città

Arrivati a casa, conosciamo il resto della famiglia: oltre la mamma che è venuta a prenderci, la figlia – con cui è attualmente in Europa per un mese e mezzo, durante il quale noi facciamo i babysitter a tempo pieno 5 giorni a settimana – ben 4 pargoli biondi, marito, cane, due gatti, pappagallino, 6 uccellini non meglio identificati, un granchio, parecchi pesciolini e un giardino in crescita! Insomma, il nostro scambio è impegnativo, ma ne vale la pena.

Il giorno dopo il nostro arrivo, andiamo a recuperare prima la targa e poi la nostra nuova macchina: un bel 3000 cc a benzina, una macchinina qui – la signora dell’assicurazione mi ha addirittura chiesto se il mio 1200 cc assicurato a Torino non fosse uno scooter!

Carstairs
Targati, a meno di 24 ore dal nostro arrivo e quasi senza burocrazia!

Due giorni dopo il nostro arrivo, siamo già di nuovo in partenza: recuperiamo un amico di vecchia data, anche lui a Calgary per puro caso, e ci prepariamo per una settimana di Road Trip tra le famose Rockies canadesi, il vero motivo per cui siamo venuti da queste parti. Viene ospitato anche lui a casa, per una notte – i canadesi sono ospitali e gentili, non c’è nulla da dire – ed il mattino dopo, dopo una colazione ben impegnativa, si parte.

La tappa finale del nostro primo giorno di Road Trip è il Waterton National Park, quasi 400 km più a sud, al confine con gli Stati Uniti – per cui non abbiamo ancora il visto, meglio fare attenzione! – e già sulla strada ci aspettano dei panorami mozzafiato: le praterie sconfinate del Canada!

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Praterie canadesi, cielo e terra a perdita d’occhio

Ci fermiamo un’oretta in un sito storico, lo Head-Smashed-In Buffalo Jump, una rupe a strapiombo sulla pianura dove i nativi americani, per secoli, spingevano i bufali durante la caccia, per ucciderli in massa.

Head-Smashed-In Buffalo Jump
Primo sito storico, dove i bufali venivano spinti giù da una rupe dagli indiani e poi… la cena è servita!

Una volta arrivati al parco, ci aspetta una prima, emozionante sorpresa: veniamo accolti, poco dopo l’entrata, da un ariete che sta formando una bella coda nel senso opposto, uno spettacolo non da tutti i giorni.

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In coda dietro l’ariete, tutti tranquilli e rilassati… come in Italia!

Ma lo spettacolo non finisce qui, perchè il Waterton Lakes National Park è anche uno spettacolo incredibile di colori e panorami ad ogni curva. Il primo grande spettacolo è il Prince of Wales, l’hotel in stile baita svizzera costruito su una penisola in mezzo al lago, emozionante.

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Il Waterton Middle Lake, uno spettacolo

Cerchiamo poi il posto per piantare la tenda, dove ci infileremo ben in tre, sicuramente non avremo freddo. Lo troviamo in un campeggio in una vallata laterale ed ecco un’altra sorpresa. Non c’è nessuno all’accoglienza, solo una busta ed una cassetta delle lettere con il listino prezzi, e funziona così: si fa il conto di quante notte ci si vuole fermare, si mettono i soldi nella busta, si strappa il contrassegno con il numerino che va attaccato al palo nella piazzola e si infila la busta con il pagamento nella cassetta. Idem per il permesso per fare il fuoco e la legna.

Guardiamo un po’ attoniti il gentile campeggiatore che ci spiega tutta la questione come fosse la cosa più normale del mondo, e immagino come funzionerebbe una cosa simile in Italia: campeggio fallito in meno di una settimana e cassetta delle lettere vuota, se non rubata pure quella!

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Il nostro Grand Hotel a tre piazze per tutta la settimana

Superata la nostra prima notte tutti insieme, non senza qualche momento di timore per eventuali orsi ed animali che avrebbero potuto entrarci in tenda da un secondo all’altro, ha inizio il nostro secondo giorno di Road Trip, una giornata all’insegna del trekking a Waterton.

Scegliamo il lungo trekking che ci impegnerà a lungo e ci dirigiamo verso l’inizio del sentiero – i sentieri, qui, sono segnalati addirittura con uscite dell’autostrada, impossibile mancare l’inizio e impensabile dover girare ore per trovarlo – lungo un’altra vallata laterale. Passeremo gran parte della nostra giornata ammaliati dai paesaggi incredibili dei laghi Wall e Forum, sconfinando anche nello stato della British Columbia.

Forum and Wall Lake
Le cascate Forum, prima tappa obbligata del nostro trekking
Forum and Wall Lake
All’arrivo al Forum Lake, ci aspetta un’esplosione di colori, col lago alle nostre spalle
Forum and Wall Lake
Superato il passo dell’Akamina Ridge, sotto di noi il Wall Lake, sarà una lunga ed impegnativa discesa
Forum and Wall Lake
E poi il rientro, relax e foto al Cameron Lake

Sulla strada del rientro, un peloso amico decide di salutarci da molto, molto vicino, e per concludere la giornata ci facciamo ancora qualche chilometro di salita per poterci godere un panorama fantastico dall’altro del Bear’s Hump, la gobba dell’orso, uno sperone di roccia a picco sui laghi di Waterton.

Forum and Wall Lake
Un bruno orso nero – vengono forniti in colorazione nera, bruna e bionda! – ci attraversa la strada
Waterton lakes park
Il Bear’s Hump al tramonto – circa le dieci di sera – uno spettacolo emozionante

Concludiamo così il nostro secondo giorno ed il punto più a sud del Canada che toccheremo – a metà del lago c’è il confine con gli USA, più a sud di così proprio non si può! Domani si riparte, direzione nord, direzione grandi parchi, direzione avventura.

[segue…]

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