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Oh Canada! Qui è la Natura la padrona di casa – Parte 2

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E’ ora, da oggi la direzione sarà quasi sempre e solo Nord. Oggi è la nostra tappa più lunga di viaggio, e ce la siamo tenuta per il terzo giorno di Road Trip. Guidiamo molto, verso Nord questa volta, decidendo di entrare nelle Rocky Mountains da ovest e tagliare poi verso est nei prossimi giorni. Prima di partire facciamo un salto al recinto immenso dei bisonti, e poi via per le belle strade ampie del Canada.

Bisont View

Il Bison Paddock, questi giganti sono dei giocherelloni, gli piace rotolarsi nella terra e nell’erba

To radium

Il mitico lento lunghissimo treno rosso che attraversa il Canada incessantemente e ovunque

To Radium

Colline mozzafiato si alternano a lunghi tratti rettilinei, non ci si annoia mai

Radium

Al calar del sole allestiamo il nostro campo e ci rilassiamo, dopo un bagno alle terme locali

Il quarto giorno del nostro Road Trip, si apre sotto l’insegna del brutto tempo. Temporali e scrosci d’acqua si alternano tutto il giorno, rendendoci impossibile un lungo trekking. Ci accontentiamo, se così si può dire, di un breve giro al Dog Lake, pochi chilometri pieni però di luoghi imperdibili: ponti traballanti su di un fiume impetuoso, una papera incazzata al lago, un lungo giro nel bosco e verso un altro lago.

Dog Lake,Kootenay national Park

Non uno, bensì due ponti traballanti per attraversare questo ampio fiume impetuoso

Dog Lake,Kootenay national Park

Al Dog Lake ci aspetta una papera discretamente incazzata, vista la nostra inconsapevole vicinanza al suo nido

Dog Lake,Kootenay national Park

Le rigogliose foreste del Kootenay National Park: ci si sente davvero piccoli

Dopo la passeggiata nel bosco, ci rimettiamo in macchina, per spostarci ancora un po’ più a nord, ultima tappa prima di arrivare al tanto desiderato Banff National Park. Decidiamo di esplorare un po’ i dintorni, e prima di avviarci, finalmente al campeggio, abbiamo collezionato un bel po’ di bei luoghi: il Natural Bridge, questo ponte naturale scavato dalla forza dell’acqua, il lago Emerald e, quando ormai il sole ed i turisti l’hanno abbandonato, il famosissimo Lake Louise in versione notturna.

Yoho National Park

Da qualche parte sulle montagne, ci aspetta una scena da film horror: un camion di legna sbuca dalla nebbia

Natural Bridge, Yoho National Park

Il Natural Bridge, una prova di forza della natura

Lake Louise

Ed infine, Lake Louise, stranamente senza turisti, fenomenale

Il giorno dopo è di nuovo un giorno di pioggia, il nostro quinto giorno di Road Trip tra le Rockies, e quindi un altro giorno in cui siamo impossibilitati a fare un lungo trekking. Poco importa, optiamo per il Paget Lookout, una bassa collina da cui dovremmo riuscire a vedere un piccolo angolo del Lake O’Hara, un lago famoso in tutto il mondo, il cui accesso è ristretto ai pochi fortunati che riescono a prenotare con tre mesi d’anticipo – i biglietti vengono esauriti in pochi minuti ogni giorno, prenotando per un accesso tre mesi dopo – o per chi vuole farsi ben 11 km a piedi solo andata, altri 11 al ritorno.

Yoho Natural Park

Il lago Sherbrooke dal Paget Lookout, questi laghi glaciali turchesi sono magnifici

Yoho Natural Park

La casetta del Paget Lookout con vista sui picchi fantastici lì intorno

Una breve visita al lago Sherbrooke termina il nostro trekking e decidiamo di fare un salto alle cascate Takakkawa prima di dirigerci, finalmente – ci siamo tenuti la tappa migliore per la fine del viaggio! – verso la città di Banff.

Yoho Natural Park Takakkawa

Le Takakkawa Falls, impressionante il vento che sprigionano

Banff National Park

E sulla strada per Banff, finalmente vediamo un orso nero… nero davvero!

Sulla Bow Valley Parkway, una di quelle strade segnalate tra le 15 migliori strade del mondo da percorrere almeno una volta nella vita, incontriamo un orsetto che mangia bacche, e poi, finalmente, arriviamo nella cittadina di Banff, è un sogno che si avvera! Campeggiamo in un campeggio fuori città, è appena la metà di giugno ma tutti i campeggi sono già pieni e ci accontentiamo – se così si può dire – di quello che troviamo.

Banff National Park

E poi… Banff!!! Campeggiare sotto al Rundle Mountain è un’esperienza obbligatoria nella vita

Il giorno dopo, il nostro sesto e ultimo giorno di Road Trip, il sole decide finalmente di far capolino dalle nuvole e ci godiamo un gran bel trekking al Johnston Canyon ed alle Ink Pots, delle pozze la cui sorgente sotterranea, sotto uno strato di sabbia fine, le fa sembrare pozze colorate in tutte le sfumature di verde ed azzurro.

Il trekking si protrae molto, decidiamo di arrivare alle Ink Pots, e poi ancora verso un campeggio lungo il fiume – che causa, guarda un po’, pioggia! non raggiungeremo mai! – una meraviglia dietro l’altra!

Ink Pots

Primi passi al Johnston Canyon, molti turisti, ma il posto merita davvero

Ink Pots

Le Upper Falls, le cascate superiori, che piano piano erodono la roccia e si spostano sempre più indietro

Ink Pots

E poi, superato il Canyon, si arriva nell’altopiano dell Ink Pots, paesaggi da favola

Ink Pots

Una piccola chicca durante il nostro rientro lungo il Johnston Canyon

Siamo molto soddisfatti di questo nostro primo viaggio alla scoperta delle Rockies insomma, abbiamo visto così tanto e così tanto rimane ancora da vedere. Potremmo vivere qui per anni e non riuscire ad esplorare nemmeno metà di quello che vorremmo, ma cercheremo di fare del nostro meglio ed esplorare il più possibile in questi mesi. Per cominciare, la prossima tappa sarà il parco nazionale di Jasper, con i suoi ghiacciai e le sue vette.

Columbia Icefield

Una piccola anteprima del nostro Road Trip nel Jasper National Park, il Columbia Icefield e la luna

Ed il meglio arriverà a conclusione di questa esperienza, con un ultimo mega Road Trip in direzione estremo Nord – meteo di settembre permettendo! Vi lasciamo con un’immagine che per noi rappresenta la realizzazione di un sogno: qualche tempo fa abbiamo visto l’immagine sotto su internet e ce ne siamo innamorati e abbiamo percorso migliaia di chilometri per riprodurla, e finalmente ce l’abbiamo fatta.

Sono piccole soddisfazioni, direte voi, ma per noi sono sogni che si realizzano uno dietro l’altro!

Dream Banff

Sotto l’ispirazione, sopra la realizzazione… piccoli sogni che finalmente diventano realtà!

A presto allora, con altre meraviglie in diretta dal Canada!

Ambra & Attilio,

The World’s Paths

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Ambra & Attilio
Riempi lo zaino: deve esserci tutto il necessario, ma niente di superfluo,lo spazio servirà per i ricordi e il peso in meno ti farà fare più chilometri. Allaccia di nuovo le scarpe, chiudi la porta di casa e parti verso una nuova avventura. Sempre la stessa storia, ma ogni volta è diversa, migliore o peggiore non è importante, è comunque un’esperienza che ti farà crescere e maturare e che rimarrà lì, in quel cassetto dei ricordi e ti sarà d’aiuto nei momenti in cui la vita un po’ ti volta le spalle. Che dire, chi siamo? due ragazzi con tanta voglia di viaggiare e condividere le nostre esperienze. Affascinati dalla montagna, dai viaggi roadtrip, dalla gente incontrata in ogni luogo visitato e da tutto quello che ci arricchisce e ci fa crescere. “Le persone non fanno i viaggi, sono i viaggi che fanno le persone.” -John Steinbeck-

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