Sono CERTA del fatto che tutti coloro che leggeranno questo post si riprometteranno di vivere Sarajevo, almeno una volta. Ed è la cosa migliore che possiate fare per almeno 3 buoni motivi:

L’AMORE

Sarajevo ci ha accolti con la pioggia e con l’indirizzo dell’albergo che non esiste sul navigatore. Tutti quelli che ci hanno visti fermi sotto la pioggia ad impazzire sulla mappa si sono avvicinati ad aiutarci pur non parlando neanche mezza parola in inglese. E non è stato un caso. Non lo è perchè ci è successo anche in hotel, al ristorante e sul bus. Ci è successo in una strada di montagna, quando siamo rimasti bloccati da uno sciopero di contadini e uno di loro, ha convinto la polizia a farci passare e ci ha indicato uno sterrato per superare la catena umana che bloccava la strada.

LA SOSTANZA

Abbiamo mangiato in un posto orribile, di fronte ad un posto stupendo che cucinava lo stesso “burek” (rustico in pasta fillo ripieno di carne o verdure). Il nostro lo cucinava sotto la cenere come tradizione vuole, ci hanno dato da bere lo yogurt e non l’acqua perchè loro accompagnano il burek così ed era frequentato da qualche persona del posto. Quello bello era stracolmo di turisti, costava il TRIPLO, e scaldavano tutto nel microonde.

L'insegna del nostro posto che cucinava il 'burek' secondo tradizione
L’insegna del nostro posto che cucinava il ‘burek’ secondo tradizione
Il burek cucinato sotto la cenere
Il burek cucinato sotto la cenere

 

LA VITA CHE BRILLA

A Sarajevo troverete tombe ovunque perchè i cimiteri non bastavano più. I cecchini cercavano di colpire soprattutto i bambini perchè qualcuno si sarebbe avvicinato per aiutarli, diventando un facile bersaglio. La vita ha vinto sull’orrore e oggi scorre, come un fiume, tra le tombe, le rose di Sarajevo e i palazzi bombardati. Come il nero vicino al bianco lo rende ancor più luminoso, questo contrasto rende la città piena di vita più di qualunque altra.

Claudia

Un palazzo con i segni della guerra
Un palazzo con i segni della guerra

 

::::::

Noi e la 'ciccions'
Noi e la ‘ciccions’

 

https://i2.wp.com/www.viaggiatore.com/wp-content/uploads/2014/10/10722397_10205009441546697_93397689_o-800x600.jpg?fit=700%2C525https://i2.wp.com/www.viaggiatore.com/wp-content/uploads/2014/10/10722397_10205009441546697_93397689_o-800x600.jpg?resize=150%2C80Claudia GibinCittà da visitareViaggi in motoBosnia ed Erzegovina,Europa,in moto,KTM,SarajevoSono CERTA del fatto che tutti coloro che leggeranno questo post si riprometteranno di vivere Sarajevo, almeno una volta. Ed è la cosa migliore che possiate fare per almeno 3 buoni motivi: L’AMORE Sarajevo ci ha accolti con la pioggia e con l’indirizzo dell’albergo che non esiste sul navigatore. Tutti...comunità di viaggiatori