Dal 1 al 9 settembre 2017 ho effettuato un interessante viaggio in Uzbekistan, nazione aperta al turismo solo da 12 anni (ovviamente al circuito internazionale e non solo riservato a Intour di marca ex sovietica). E’ ancora disagevole girare senza guide o tour organizzati ma il paese si sta modernizzando e vede con simpatia i turisti stranieri, quindi con l’inglese e qualche parola di russo si può tentare, inesorabilmente passando per i consolati in Italia e con qualche difficoltà.

I voli interni sono migliori di quelli verso l’estero

Contrariamente alle segnalazioni delle guide stampate, i voli interni sono ben serviti con aerei in ottimo stato e servizio, mentre sono invece scadentissimi gli aerei di linea intercontinentale, vecchi, scassati e puzzolenti, con personale alquanto svogliato e poco collaborativo. Ritardi continui all’andata e al ritorno dall’Italia. Controlli assidui e stancanti agli aeroporti (valichi esterni, doppio passaggio per le persone al check in e infine al controllo passaporti).

Noleggio auto ok, ma le strade sono pessime

E’ possibile l’affitto di auto ma le strade sono veramente disastrate e piene di controlli da Regione a Regione.
I tour organizzati utilizzano idonei mezzi di trasporto e alberghi ma si possono usare da turista fai da te anche i taxi e gli abusivi che si fermano all’autostop.
La sicurezza è ottima e la disponibilità è inesauribile anche se non ti capiscono basta munirsi di taccuino per disegni e lettere chiare e gesticolare.
Khiva, Bukhara e Samarcanda non sono da mancare. Un mio parere per quel che conta: sarebbe meglio invertire i trasferimenti e le visite, ovvero fare Tashkent (capitale) il primo giorno, quindi trasferimento in auto o pullman a Samarcanda, poi Bukhara e infine Khiva. Da questa città il ritorno in aereo alla capitale per il rientro in Italia.
Tra qualche anno dovrebbe essere ultimata la ferrovia ad alta velocità tra queste città, aumentando l’agibilità e la piacevolezza dei trasferimenti al di fuori del circuito organizzato.

Soldi: i bancomat non ci sono, portatevi il cash

Nota dolente: i cambi e le banche sono disastrosi, munitevi di dollari e euro in quantità rassicurante per ogni evenienza! Inoltre, munitevi dei farmaci essenziali, il servizio sanitario è scadente!
La carta di credito più diffusa e riconosciuta è la Visa (sconsigliata l’american express).
E’ impossibile prendere contanti nella stragrande maggioranza delle città nei bancomat, i pochissimi che avvistate (di colore giallo) sono in russo e riservati ai locali limitatamente alla ricarica telefonica!.
Inutile portare travellers cheques mentre sia la visa sia la mastercard sono utilizzabili limitatamente a poche banche per ottenere contanti ed occorre il codice (assolutamente vitale ricordarsi di tenerlo dietro) per abilitarsi con spese di commissione del 3%. Tale commissione è identica per i free shop, ma i restanti esercizi commerciali non sono ancora abilitati al pagamento con carta di credito ma sembra che si stiano attrezzando per il futuro. Pertanto, per grosse spese, acquisto di tappeti o monili in oro è impossibile pagare se non ottenendo denaro dalla banca con la carta di credito e pin.
Nei negozi Il bancomat e travellers cheques sono sconosciuti.

Dollari, euro e moneta locale

La moneta locale è ingombrante (il taglio più piccolo è 500 sum ma per 20 euro puoi girare con una mazzetta spessa alla Rockerduck) ed è utilizzabile per mance, ristorante e bar (molto scarso il servizio) bibite extra al ristorante dell’albergo, qualche souvenir ai mercatini e negozi artigianali e di abbigliamento del luogo, specie nelle piccole città o nei centri lungo le strade di percorrenza (dove non troverete mai alcolici o birre specie nell’aeroporto).
E’ molto gradito nelle città grandi o abituate al turismo, il pagamento in euro o dollari ma è d’obbligo contrattare fino al 30/40%, le nostre monete spicciole sono d’impaccio e spesso ti chiedono per strada il cambio in carta di piccolo taglio o per completare la collezione ma attenti ai falsi (evidentemente qualche turista non è molto corretto).
Attenzione, il cambio in moneta locale non è possibile in aeroporto o improbo nelle banche, ma solo negli alberghi con tasso di cambio variabile (a settembre 2017 oscillava tra gli 8000/9000 sum per un euro).
Disagevole nelle banche a causa della fila enorme di locali (anche se danno la precedenza ai turisti), controlli polizieschi (anche se blandi per i turisti) e lungaggini burocratiche nonché praticabile solo con una guida esperta.
Insomma, dispiace dirlo ma è meglio il cambio tra privati, specie con i mercanti locali che conoscono la lingua e danno consigli molto preziosi.

Acqua e cibo: no all’acqua pubblica

Provate i prodotti street food sono buonissimi e a prezzi contenuti, sconsigliata “l’acqua del sindaco” o il the per strada, meglio in bottiglia (acqua minerale sui 2000 sum, 4000 coca cola 8000 in su birre e bevande energetiche).
Ottima la zuppa, variabilissima negli ingredienti, il piatto locale di riso, carne e verdure, e gli arrosticini che chiamano kebab ma sono spiedini di vitello, pollo, capretto e montone. Frutta in abbondanza e molto gustosa ma non esotica.

photo By Ekrem CanliOwn work, CC BY-SA 3.0, Link

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