Montmartre
Le Sacre Coeur, Montmartre, Paris

Dicono che quando t’innamori di qualcuno, entri nel suo mondo e la vita dell’altro diviene una continua scoperta e sorpresa. Mai avrei pensato che, incontrando Francesca, mi si sarebbero spalancate le porte di un universo gastronomico sconosciuto.

A quel tempo, io vivevo a Ginevra e lei a Parigi.

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La Ville Lumière vista dall’alto: è una città bianca.

Conoscevo già molto bene la ville lumiere, ma sono tornato volentieri ogni weekend (grazie all’ottimo servizio TGV che unisce le due città) per scoprire con Francesca ogni teatro, opera d’arte, giardino botanico o mostra che la città offre e di cui Ginevra, ahimè, è più carente.

Il tempo scorreva dolce, come acqua senza increspature. L’unico momento di difficoltà era l’ora di cena. Mentre io ero onnivoro, Francesca era vegetariana.

Dove avrei potuto offrirle una cena che non fosse un’insalatina o patatine fritte?

I ristoranti, infatti, propongono per lo più piatti “senza questo ingrediente” oppure ancora “togliamo questo e mettiamo… verdure?”.

Sebbene sia facile inserire nel menu opzioni gustose e prive di animali (che preferiamo lasciare liberi nei prati), molti reagiscono di fronte alla richiesta di un piatto vegetariano come se venisse ordinata una zuppa venusiana condita con pepe di Marte. D’altronde, allora, nemmeno io capivo la sua scelta.

In vista di un’occasione speciale, per non portarla a prendere la solita pizza, mi sono messo a cercare online i ristoranti vegetariani di Parigi.

Mi si è aperto un mondo quando ho scoperto il sito di HappyCow, dove qualcuno ha avuto la brillante idea di catalogare tutti i ristoranti vegetariani, vegani, veg-friendly, ma anche i negozi di alimenti biologici di ogni città. Il tutto a portata di click.

Detto-fatto: scelgo un ristorante che sembrava carino, nel cuore del Marais, e prenoto.

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Place des Vosges, Le Marais, Paris

Vi lascio immaginare quanto lei fosse felice di poter sfogliare un menu e avere l’imbarazzo della scelta!

Sono passati anni da quel giorno.

Ora io sono vegetariano e lei ha fatto un ulteriore passo, diventando vegana.

Giriamo ancora il mondo assieme, e continuiamo a consultare HappyCow, quando visitiamo posti lontani e vogliamo andare a colpo sicuro senza rischiare di dover spiegare, in lingue a noi ignote, quello che non vorremmo trovarci nel piatto.

Ci saranno altre occasioni di dirvi come e dove potete trovare ottime soluzioni, se amate viaggiare e siete vegetariani o vegani.

Per ora vi lasciamo familiarizzare con Happy Cow.

Al prossimo racconto!

Tommaso e Francesca

 

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